→cambiarsi d’abito

In certe domeniche di pioggia, quando uscire per andare al parco o altrove era impossibile, a Marianna piaceva molto cambiarsi tante volte d’abito. Apriva l’anta con lo specchio del suo armadio e si rimirava facendo le facce delle donne grandi: sorrideva, o s’accigliava, oppure fingeva indifferenza, si sistemava i capelli con un gesto rapido e vezzoso, si toccava il collo con la mano aperta. Voleva che i fratelli e io ci sedessimo sul letto per stabilire come stava meglio, se con la gonna scura e la maglietta azzurra o con il vestito rosa e gli occhiali da sole della madre, con i capelli su o giù. Le piacevano un mondo le scarpe con il tacco alto, meglio ancora se avevano il laccetto attorno alla caviglia: le sottraeva dal guardaroba della signora e ci dondolava sopra come una diva innamorata. Sono bella? domandava senza distogliere lo sguardo dallo specchio. Qualche uomo con gli occhi verdi perderà la testa per me?

Marco Lodoli. Italia. Einaudi 2010

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